Racconti semiseri di una coppia adottiva.

[dropcap cap=P][/dropcap]ortiamo nostro figlio in ospedale per la visita con il chirurgo prima di un intervento. (niente di particolarmente grave comunque)
Ricordiamo che il nostro bimbo è decisamente marrone scuro e noi decisamente marrone molto  molto chiaro.


“Allora sdraiati su questo lettino.. bravo, ora fammi vedere..”, il chirurgo con molta pazienza e tranquillità trasforma la naturale paura di nostro figlio in complicità e lo visita in maniera approfondita:

“Bravo, ora mentre mamma ti aiuta a vestirti faccio qualche domanda a papà. Vostro figlio ha qualche allergia? Soffre di particolari patologie? E' mai stato operato in precedenza....”, tutta la serie di domande necessarie per conoscere appieno il piccolo paziente prima dell'intervento.
“Ora faccio qualche domanda su di lei”; “mi dica pure” rispondo.“Lei che malattie ha avuto? Soffre di particolari patologie ....” ; lo fermo con lo sguardo un po' stupito:
“Dottore perchè queste domande?” “Beh è naturale, come padre lei condivide parte del patrimonio genetico e quindi alcune malatti...” Interrompo nuovamente il fiume di parole che mi illustra del perchè il padre deve comunicare al chirurgo tutta la propria vita “Dottore.., non c'è condivisione genetica fra me, mia moglie ed il nostro figlio!” “E' impossibile! Cosa sta dicendo?” “ Dottore se si volta un attimo a guardare nostro figlio...” Il chirurgo si volta verso nostro figlio, si gira verso di noi e diventando rosso inizia a scusarsi: “ Mi scusino, non me ne ne sono accorto! Ero tanto impegnato a visitare vostro figlio senza spaventarlo che non ho badato al colore della pelle”

Ho avuto l'istinto di baciarlo...

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