Racconti semiseri di una coppia adottiva.

Una mattina accompagno mio figlio a scuola. Davanti all'androne mentre stiamo aspettando che suoni la campanella, mio figlio sta giocando con i suoi compagni di classe preferiti: Roberto, gigante altoatesino grande, biondo con gli occhi azzurri  e Luca, piccolo, esile direi diafano. Il gioco consiste nel darsi delle "zainate" di santa ragione ridendo come dei matti.
A questo spettacolo di "guerriglia urbana" la mamma di Luca osserva teneramente il suoi figlioletto che pur essendo il più piccolo "picchiava" tranquillamente i due giganti bianco/nero.
Finalmente la campanella suona e i tre mano nella mano corrono allegramente in classe. Lasciati i nostri figli in pasto alle maestre ( o forse il contrario) usciamo dalla scuola risalendo le scale verso il cancello; nel mentre la mamma di Luca si gira e sempre con l'espressione tenera di poco prima mi dice: "Che belli i nostri bambini, li vedo già quattordicenni girare per il quartiere con i coltelii in tasca!"...

Non ho saputo rispondere

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Associazione per l’accoglienza, l’affidamento e l’adozione

 

Genova,  15 gennaio 2010

                                   
Carissimi Soci ed Amici,

            l’attività della nostra Associazione va avanti a pieno ritmo e su tutti i “fronti” del nostro impegno sia con il programma delle attività che trovate sul nostro sito (www.batya.it che vi invitiamo a visitare spesso nonché ad iscrivervi alla newsletter) sia con quelle più istituzionali. 

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Dopo due anni il sito apre al forum!
Perchè tanto ritardo? Inizialmente non se ne sentiva una reale necessità, ma con il proseguire del tempo abbiamo ricevuto "stimoli" da parte vostra per avere a disposizione questo spazio per confrontarci.
Abbiamo titubato a lungo perchè la gestione di un forum è "impegnativa" e non ci sentivamo pronti.
Ora però abbiamo deciso di "tuffarci nel buio" e di  aprirlo.
Confidiamo che possa essere uno strumento utile alla crescita sia della nostra associazione, sia personale come famiglie e non un semplice calderone dove sfogarsi o scrivere di luoghi comuni o peggio.

Alcune semplici regole.
Sono vietati insulti, offese, comportamenti scorretti, linguaggio discutibile e quant’altro intacchi la sensibilità e la moralità di un utente, comunque  non rispettose di idee, convinzioni religiose, sesso o razza.
Allo stesso modo, sono vietati insulti di ogni tipo rivolti a personaggi politici o pubblici. La critica deve essere sempre rispettosa delle idee altrui e sempre nei limiti del commento e non dell'insulto. Sono inoltre da evitare atteggiamenti sarcastici e denigratori, in modo da rendere il clima delle discussioni il più sereno possibile.
E’ tassativamente vietato lo spam o pubblicità esplicita.
Numeri di telefono: dare in pubblico un recapito telefonico è espressamente vietato; oltre ad ovvie ragioni di convenienza e privacy, se dovete comunicare un recapito telefonico, fatelo esclusivamente attraverso email o messaggistica privata.
Le utenze e le password del Forum NON sono le stesse del sito, sono diverse e distinte.
Opera di moderazione e controllo viene effettuata "regolarmente"; i messaggi o gli utenti che non si atterranno ai temi dell'accoglienza, dell'affidamento e dell'adozione, sia pure in tutte le sue declinazioni, non saranno ammessi.
In casi estremi BATYA si riserva di inibire limitatamente o per sempre l'accesso al Forum dell'utente manchevole di quanto espresso sopra.

La "buca dei suggerimenti" viene abolita e sostituita dal forum

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Regione Liguria - Dipartimento Salute e Servizi Sociali
In cammino per la famiglia - Associazione onlus
Batya - Associazione per l’accoglienza, l’affidamento e l’adozione
Gruppo ARCObaleno Arenzano (GE)
Università  degli studi di Genova - Facoltà di Scienze della Formazione Dipartimento di Scienze Antropologiche

OGGETTO: invito a partecipare al progetto “Tenere il bambino nella mente
 

Gent. Famiglie,

stiamo avviando un progetto innovativo co-finanziato dalla Regione Liguria, rivolto a coppie di genitori adottivi ed affidatari: si tratta di un percorso in gruppo, con la conduzione di una psicologa, finalizzato all’esplorazione dei diversi aspetti della genitorialità. 

Da febbraio ad ottobre 2010, le coppie di genitori che lo desiderano si incontreranno ogni due oppure ogni tre settimane, ed utilizzando metodologie attive e partecipate, approfondiranno tematiche sia relative ai bambini, che al loro modo di essere genitori. 

L’obiettivo finale è accrescere le proprie capacità di leggere i comportamenti dei propri figli,  specialmente dei comportamenti “difficili” o “bizzarri”, e di rispondervi in modo tale da sostenere la  crescita dei bambini e il  benessere famigliare.

Sono previsti due gruppi con sede a Genova e due con sede a Savona: ogni gruppo sarà formato da 7 coppie di genitori suddivisi in base all’età dei figli e cioè un gruppo per bimbi con età 0-6 anni e un gruppo per bimbi 6-11 anni. La partecipazione di singoli genitori non è esclusa a priori ma sarà valutata insieme.

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Torino, 14 luglio 2009
Egregio Signor Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano


Con la presente lettera desideriamo manifestarLe la nostra profonda preoccupazione rispetto alle conseguenze che il DDL 733 “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”, approvato al Senato in via definitiva il 2 luglio u.s., avrà sulla vita delle famiglie e dei bambini e dei ragazzi di origine straniera che vivono in Italia. Le nostre associazioni e organizzazioni, impegnate quotidianamente per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, non possono che esprimere il loro profondo disaccordo per una legge che prevede norme che riteniamo non conformi con alcuni fondamentali diritti sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che l’Italia si è impegnata a rispettare. A nostro avviso, saranno molto gravi gli effetti del previsto reato di clandestinità che spingerà, di fatto, la popolazione straniera, oggetto del provvedimento, a non avere alcun contatto con le istituzioni né con alcun tipo di servizio pubblico, relegando alla marginalità non solo gli adulti ma anche i loro figli, rendendo la loro presenza assolutamente invisibile con conseguenze sociali gravi e difficilmente prevedibili. La conseguente esclusione dai servizi scolastici e sociali così come dalle prestazioni sanitarie, per il timore di un genitore di essere segnalato all’autorità, viola diritti fondamentali dei bambini e dei ragazzi quali il diritto all’istruzione e alle cure sanitarie. Mentre è obbligo dello Stato - uno Stato responsabile di fronte ai propri doveri - riconoscere a tutti i minorenni pari trattamento senza alcuna discriminazione. Serissime saranno altresì le conseguenze della mancata registrazione alla nascita dei nati da genitori irregolari, in aperta violazione del diritto fondamentale ad un nome, previsto dalla Convenzione, nonché notevoli gli ostacoli che i minori stranieri non accompagnati arrivati da adolescenti in Italia incontreranno al compimento della maggiore età, non potendo di fatto regolarizzare la loro permanenza nel nostro Paese. Quanto sopra indicato rappresenta solo alcune delle gravi situazioni che dovranno affrontare, per il semplice fatto di non essere italiani, i minorenni di origine straniera in conseguenza dell’attuazione di queste norme previste a tutela della sicurezza pubblica. Il perseguimento della ‘sicurezza’, motivo e oggetto della legge, è di fondamentale importanza per la crescita e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti e soprattutto per essi deve essere strumento di garanzia ai fini dell’esercizio di tutti i diritti che la Convenzione riconosce loro. Occorre però riflettere sull’accezione del termine: sicurezza, per chi lavora per i diritti, significa sicurezza sociale, ottenuta attraverso politiche inclusive e la promozione di una cultura dei diritti umani. Certi del Suo impegno a favore dei diritti umani, ci appelliamo a Lei affinché siano adeguatamente valutati i profili di legittimità della nuova normativa e di conformità alle norme internazionali nonché i gravi effetti negativi che si produrrebbero sulle famiglie e sui minori di origine straniera presenti in Italia.

Seguono nomi delle Associazioni e Organizzazioni che aderiscono:

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Il Presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini, ha risposto alla lettera inviatagli. il 30 luglio scorso,(seleziona qui per leggerla)
in merito alle disposizioni recentemente approvate dal Parlamento in materia di sicurezza pubblica.
In tale lettera il Gruppo CRC (di cui Batya fa parte) manifestava le proprie preoccupazioni per le conseguenze che alcune disposizioni di tale Decreto potrebbero avere in termini di violazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
Pubblichiamo la sua risposta che, al momento, ci risulta sia l'unica che è pervenuta.

Riscontro Presidente Fini

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