Film

Il maestro GAO della scuola elementare Shuiquan deve assentarsi per un mese per assistere la madre malata.
Il capovillaggio, passa al setaggio l'intera zona rurale, per trovare qualcuno disposto a supplire il maestro.
La sua scelta ricade sulla giovanissima WEI MINZHI, di soli tredici anni, a cui viene affidato il compito di sorvegliare la classe e scrivere ogni giorno un testo alla lavagna (badando a non sciupare i pochi e preziosi gessetti), che gli allievi dovranno ricopiare sul proprio quaderno.
Prima di andarsene il maestro Gao ammonisce la maestrina: "Nessun allievo si dovrà ritirare dalla scuola durante la mia assenza: la classe era composta all'inizio dell'anno da quaranta alunni, ma presto il numero è sceso a ventotto. Se riuscirai in questo compito, oltre a 50 yuan che ti darà il capovillaggio, te ne darò io altri 10".
Ogni giorno WEI MINZHI fa diligentemente l'appello, tracopia il testo alla lavagna, ma non si preoccupa che gli allievi imparino qualcosa,  tanto che trascorre il suo tempo a fare la guardia seduta sui gradini della porta dell'aula.
Un giorno lo scolaro ZHANG HUIKE, un bambino intelligente, ma dispettoso, che le aveva già fatto perdere la pazienza in diverse occasioni, non si presenta a scuola, in quanto costretto dalla famiglia, gravemente indebitata, ad andare in città per cercare un lavoro.
Con le parole del maestro che le risuonano in testa e senza una vaga idea di dove potrebbe trovarsi il piccolo Zhang, Minzhi si mette in marcia per la città, disposta a trovare il bambino a tutti i costi.

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Quando sei nato non puoi più nasconderti

Titolo originale:   Quando sei nato non puoi più nasconderti
Nazione:   Italia, Regno Unito, Francia
Anno:   2005
Genere:   Drammatico
Durata:   115'
Regia:   Marco Tullio Giordana

 

 

Cast:   Alessio Boni, Michela Cescon, Rodolfo Corsato, Matteo Gadola, Andrea Tidona, Adriana Asti
Produzione:   Cattleya, Rai Cinema, Once You Are Born Films, Babe
Distribuzione:   01 Distribution
Data di uscita:   13 Maggio 2005 (cinema)

Trama:
Al centro della vicenda è Sandro, un ragazzo di dodici anni, cresciuto in una famiglia bresciana benestante. Il padre – Bruno - è un piccolo imprenditore, la madre – Lucia - lavora anch'essa in ditta, nell'amministrazione. Durante una crociera in barca a vela nel Mediterraneo, Sandro cade nottetempo in mare. Quando gli altri se ne accorgono e tornano indietro, non riescono più a trovarlo; con orrore si rendono conto che il bambino dev'essere affogato. Invece è riuscito a salvarsi. Ormai giunto allo stremo delle forze, Sandro viene avvistato da un barcone di migranti clandestini. Sfidando la rabbia degli scafisti che vorrebbero tirare dritto, qualcuno si tuffa e lo tira a bordo. È Radu, un ragazzo rumeno di diciassette anni che viaggia in compagnia della sorella minore, Alina. È l’inizio per Sandro di un avventuroso viaggio di ritorno verso l’Italia.

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Sam è il padre di una bambina e la sua intelligenza è proprio quella di un bambino di sette anni. Significa che sua figlia, fra poco, sarà più matura di lui. La bimba gli viene tolta dagli assistenti sociali ed è affidata a una famiglia "normale". Ma Sam decide di non arrendersi e di combattere la dura battaglia col sistema per riavere la figlia. Lo aiuterà l'avvocatessa Michelle Pfeiffer, a sua volta madre... provata. Il film non si vergogna di rappresentare la vicenda in chiave sociale ma soprattutto sentimentale. Si sa che questo tipo di ruoli è irresistibile per il cinema. Più volte l'Oscar ha premiato i disabili, da Daniel Day Lewis ( Il mio piede sinistro), a Marlee Matlin ( Figli di un dio minore) a Dustin Hoffman ( Rain Man). Lo stesso Penn ha ottenuto la nomination

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Les Choristes - I ragazzi del coro

Titolo originale:   Les Choristes
Nazione:   Francia, Svizzera, Germania
Anno:   2004
Genere:   Drammatico
Durata:   95'
Regia:   Christophe Barratier

 

 

 

Cast:   Gérard Jugnot, François Berléand, Jean-Baptiste Maunier, Jacques Perrin, Kad Merad, Marie Bunel, Philippe Du Janerand
Produzione:   Arthur Cohn, Nicolas Mauvernay, Jacques Perrin

Trama:
Il nuovo insegnante di un severo istituto di rieducazione per minorenni, cercherà di cambiare le vite dei ragazzi attraverso la musica.

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Una piccola odissea: un bambino di nove anni in cerca di suo padre, una donna anziana ed egoista, indurita dalla vita, in cerca dei suoi sentimenti, un grande paese in cerca delle sue radici. Sulla scorta della bella sceneggiatura di João Emanoel Carneiro e Marcos Bernstein, insignita del premio Cinema 100 dal Sundance Institute, il documentarista Salles, al suo 2° lungometraggio dopo Tierra extranjera (1995), comincia nel prologo a Rio de Janeiro a prendere le distanze dalla realtà miserrima e disperata in cui vivono Dora (F. Montenegro) e il piccolo Josué (V. de Oliveira) e di cui sullo schermo giungono immagini fredde, quasi scarnificate. Quando comincia il viaggio da Rio verso il Nordeste alla ricerca dell'introvabile padre di Josué “più che il territorio del Brasile, sembra che i due ne attraversino l'anima” (Roberto Escobar). Durante il viaggio – che per la donna è anche il percorso verso la riconquista di una coscienza e una dignità perdute – il film acquista, insieme, lo spessore di un rapporto sociologico e la dolcezza di una favola. L'odierna realtà del Brasile povero e del Nordeste è più dura. 5 premi internazionali tra cui l'Orso d'oro a Berlino e il Golden Globe.

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La piccola Lola

Titolo originale:   La piccola Lola
Nazione:   Francia
Anno:   2005
Genere:   Drammatico
Durata:   128'
Regia:   Bertrand Tavernier

 

 

Cast:   Jacques Gamblin, Isabelle Carré, Bruno Putzulu, Lara Guirao, Frédéric Pierrot, Maria Pitarresi
Produzione:   Frédéric Bourboulon
Distribuzione:   Lucky Red
Data di uscita:   17 Giugno 2005 (cinema)

Trama:
La burocrazia e la corruzione rallentano un coppia francese che vuole adottare una bambina cambogiana. Per risolvere la situazione, i due decidono di affrontare un lungo viaggio.

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Valentin
Nella Buenos Aires degli anni '60 vive un bambino di nove anni, Valentin. Sta con la nonna da quando ne ha tre: suo padre è sempre in giro per affari e all'eterna ricerca di una fidanzata, mentre la mamma è andata via tanto tempo prima e non se ne riesce a sapere nulla.
Valentin vuole diventare astronauta, sebbene abbia un piccolo 'problema di angolatura' alla vista e dopo la scuola passa i pomeriggi nella sua stanza a realizzare modellini di missili e ad addestrarsi alla mancanza di gravità camminando con dei pesi sui piedi o andandosene in giro con una tuta spaziale fatta in casa.
Come ogni bambino Valentin è un grande osservatore e attraverso i suo occhiali correttivi guarda al mondo dei grandi con arguzia, considerando con stupore la loro assoluta incapacità ad approfittare della vita. È un bambino molto solo e a parte un compagno di scuola, il suo più caro amico è un trentenne altrettanto solitario che gli elargisce pillole di saggezza durante improduttive lezioni di pianoforte. Tra la preoccupazione di sistemare sentimentalmente l'amico e l'improvvisa perdita della nonna, il piccolo Valentin finirà per arrivare alla conclusione che a tutte le sue domande c'è sicuramente una riposta, ma che deve trovarla da solo.

Alejandro Agresti si prende una specie di pausa e torna al passato romanzando la propria infanzia. Senza abbandonare la caratteristica vena umoristica de "L'ultimo cinema del mondo" o "Una notte con Sabrina Love", lo scrittore e regista argentino non nasconde una certa malinconia per quell'età in cui si pensa ancora che il mondo e le persone siano misteriosi ma affascinanti e in cui un vigoroso ottimismo anima la certezza di poter realizzare i propri sogni.
Agresti descrive il mondo di Valentin con una fotografia dai colori vivaci come quelli dei fumetti che al contempo rallegra la feroce onestà con la quale il bambino affronta l'ipocrisia e le menzogne degli adulti. Altrettanto originale l'attore scelto per Valentin, Rodrigo Noya, ottimo interprete il cui straordinario modo di alternare volti seri e comici regala al film un protagonista d'eccezione al quale ci si affeziona immediatamente.
Il regista perde però l'occasione di approfondire il quadro storico e sociale in cui si svolge la storia: gli anni '60 dell'Argentina sono infatti caratterizzati dalla dittatura militare che non mancò di violenza nella sua lotta per affermare il potere, preludio al tragico decennio successivo. Il racconto resta quindi sospeso in un tempo indefinito, in cui solo gli abiti e gli oggetti ne definiscono l'epoca, risultando così un'opera godibile, a tratti toccante, ma non particolarmente appassionante.

 

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La guerra di Mario

Titolo originale:   La guerra di Mario
Nazione:   Italia
Anno:   2005
Genere:   Drammatico
Durata:   100'
Regia:   Antonio Capuano

 

 

Cast:   Valeria Golino, Marco Grieco, Andrea Renzi, Anita Caprioli, Rosaria De Cicco, Antonio Pennarella
Produzione:   Francesca Cima, Nicola Giuliano, Domenico Procacci
Trama:
Mario, un bambino di nove anni con una brutta storia di abusi familiari alle spalle, viene affidato dal tribunale ad una coppia alto-borghese non sposata che da tempo cercava di adottare un bambino. Catapultato in una nuova realtà, Mario, dovrà abituarsi ad un uovo stile di vita e con lui i nuovi genitori..

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Pa.ra.da

Regia: Marco Pontecorvo
Sceneggiatura: Marco Pontecorvo, Roberto Tiraboschi
Attori: Jalil Lespert, Evita Ciri, Gabriel Rauta, Patrice Juiff, Bruno Abraham Kremer, Robert Valeanu, Liviu Bituc, Florin Precup, Andreea Perminov, Iulian Bucur, Georgiana Anghel, Gabriel Huian, Daniele Formica
Produzione: Panorama Films
Distribuzione: 01 Distribution
Paese: Italia 2008
Uscita Cinema: 19/09/2008
Genere: Drammatico
Durata: 100 Min

Trama:

Parada racconta la vera storia del clown di strada Miloud Oukili, il suo arrivo in Romania nel 1992, tre anni dopo la fine della dittatura di Ceausescu, e il suo incontro con i bambini dei tombini, i cosiddetti “boskettari”. 
E’ la storia dell’amicizia tra una banda di ragazzini tra i tre e i sedici anni e il giovane clown franco algerino Miloud, poco più che ventenne. I bambini vivono da straccioni, come randagi, dormono nel sottosuolo di Bucarest, nelle grandi condotte dove passano i tubi per il riscaldamento e sopravvivono con furtarelli, accattonaggio e prostituzione. Sono bambini fuggiti dagli orfanotrofi o dalla povertà di famiglie indifferenti o disperate, bambini che vivono ammassati nel sottosuolo, nella rete dei canali, su cartoni e materassi putridi, in ambienti sporchi e soffocanti. 
Miloud coltiva il folle sogno di entrare in contatto con questi ragazzi diffidenti e induriti dalla loro drammatica esperienza di scontri, violenze, lutti, pedofilia e droga. Usa il suo carisma e la sua testardaggine per penetrare il muro di sospetto con cui si difendono e per tirarli fuori dalla loro condizione e portarli a una vita dignitosa. Insegnando le attività circensi e clownesche e riportandoli alla luce del sole, dà loro la speranza in un’esistenza futura.


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Scritto da Frank Cottrell Boyce e basato sul libro Natasha's Story di Michael Nicholson, racconta la guerra di Bosnia nel 1992, quando cominciò l'assedio di Sarajevo, vista da una troupe TV britannica. Uno dei giornalisti (S. Dillane) raccoglie una bambina, la bosniaca e musulmana Emira, e la porta a Londra per adottarla. Ma si fa viva sua madre per reclamarla. Criticabile sotto vari aspetti (disinvolta mescolanza di vero e falso, documentario e finzione; dichiarazioni di uomini politici, pescate negli archivi; ricorso all'“Adagio” di Albinoni, troppo “bello”, troppo usato, dunque quasi “osceno”), ma impossibile negare che funzioni sul piano dell'informazione, della comunicazione, dell'emozione. Esplicita denuncia dell'ignavia dell'ONU, delle vergogne della politica europea, dell'indifferenza comoda di tanti di noi in Europa.

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Vai e vivrai

Titolo originale:   Va, vis et deviens
Nazione:   Francia
Anno:   2005
Genere:   Drammatico
Durata:   140'
Regia:   Radu Mihaileanu

 

 

Cast:   Moshe Abeba, Roschdy Zem, Yael Abecassis, Sirak M. Sabahat, Moshe Agazai, Roni Hadar, Raymonde Abecassis, Rami Danon, Meskie Shibru-Sivan
Produzione:   Elzévir Films, Oï Oï Oï Productions
Distribuzione:   Medusa
Data di uscita:   04 Novembre 2005 (cinema)

Trama:
Salomon è un bambino etiope che vive in un campo profughi in Sudan. Un progetto di cooperazione americano-israelita approda lì per trasferire alcuni Falashas - gli etiopi ebrei - in Israele. La madre di Salomon lo obbliga a partire con loro, fingendosi un ebreo, perchè il bambino abbia un futuro. Arrivato a Gerusalemme insieme ad un'altra donna che finge di essere sua madre, Salomon diventa Schlomo. Quando la donna muore il bambino viene adottato da una famiglia israeliana, ma continua a sognare di rivedere sua madre...

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All the invisible children

Titolo originale:   Take 7
Nazione:   Italia
Anno:   2005
Genere:   Drammatico
Durata:   108'
Regia:   Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Kátia Lund, Jordan Scott, Ridley Scott, Stefano Veneruso, John Woo

 

Cast:   Francisco Anawake, Maria Grazia Cucinotta, Vera Fernandez, Wenli Jiang, Wu Jiang, Peppe Lanzetta
Produzione:   Maria Grazia Cucinotta, Chiara Tilesi, Stefano Veneruso

Trama:
Fotografia della sofferenza infantile nel mondo. Attraverso sette prospettive diverse, in sette paesi diversi (Italia, Africa, Serbia-Montenegro, America, Brasile…), il comune denominatore è la condizione di degrado, incomprensione e stenti in cui molto spesso sono costretti a vivere i bambini, anche tra le mura di casa. L’infanzia rubata secondo sette registi, che prestano la loro voce ad un progetto, All the Invisibile Children, i cui proventi saranno devoluti al World Food Programme e all’Unicef.

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Salvatore - Questa è la vita

Titolo originale:   Salvatore - Questa è la vita
Nazione:   Italia
Anno:   2006
Genere:   Commedia, Dramatico
Durata:   90'
Regia:   Gian paolo Cugno

Cast:   Maurizio Nicolosi, Lucia Sardo, Gabriele Lavia, Giancarlo Giannini, Ernesto Mahieux, Galatea Ranzi
Produzione:   Walt Disney Company Italia, Globe Film

Trama:
Accettando l'incarico di una scuola siciliana, un insegnante romano, Marco Brioni, si cala in una realtà del tutto nuova per lui. Un volta trasferitosi nel paesino dove insegnerà, Marco, conosce Salvatore, un bambino che ha perso entrambi i genitori e che ora deve lavorare per provvedere alla sorellina ed alla nonna e non ha quindi tempo per andare a scuola. Marco decide così di dargli lezioni a domicilio e piano piano i due diventano grandi amici, ma, l'assistente sociale non vede di buon occhio questo rapporto...

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