Libri

Essere nonni adottiviLoredana Paradiso

Nonni adottivi, l'adozione raccontata ai nonni

Editore: Unicopli. 1 ediz 2014

Pagine 115. Libro: Euro 15,00. 

Recensione e profilo dell'autore presenti sul sito dell'editore e dell'autore stesso

I nonni, da sempre, sono una parte importante della famiglia. Essere nonni adottivi, infatti, non significa accogliere soltanto un nipote, ma anche aiutare i propri figli in questo progetto, sin dai primi momenti del percorso adottivo. Ma cosa vuol dire essere nonni adottivi? Quali sono i momenti più importanti del viaggio dell'adozione? Il libro risponde a queste domande attraverso le parole di un bambino che scrive e racconta ai suoi futuri nonni il mondo e il cammino dell'adozione, passo dopo passo. Infatti, si sofferma su alcuni aspetti essenziali dell'essere nonni adottivi come l'accoglienza di un nipote che arriva da lontano, come parlare dell'adozione, cosa significa cambiare famiglia, ma anche cosa significa sostenere i propri figli nel ruolo di genitori. È un testo semplice, immediato che intende essere uno strumento di conoscenza e di riflessione per la famiglia adottiva e per le persone che si prenderanno cura del bambino.

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memoria_impossibile.jpgEmilia Marasco

La memoria impossibile
“ Storia felice di un’adozione”.


casa editrice  TEA
160 pp


E’ la storia felice dell’adozione di due bambini, Tilahun e Zenebech nati in Etiopia, paese stremato dalla povertà e dalla siccità. A tre anni, Tilahun viene lasciato in orfanotrofio dalla sua mamma, talmente povera da non riuscire più a sfamarlo.  La famiglia della piccola Zenebech invece viene sterminata da un gruppo di soldati. In una sola notte perde tutta la sua famiglia.  Quando arrivano nel nostro Paese, adottati da una famiglia di Genova, sono già dei piccoli adulti che, al posto dell’album di foto d’infanzia, hanno i loro ricordi: l’Africa, la perdita dei famigliari, la tragedia della guerra civile, la vita in orfanotrofio. Ricordi carichi di un infinito ed enorme dolore, ma non solo…. 
Nella nuova famiglia e nella tranquillità di una vita finalmente normale, tra giochi con il fratello italiano Andrea e lunghe conversazioni con la mamma Emilia, l’incontro con i nuovi amici di scuola e la scoperta di una nuova città, riemergono lentamente anche gli aspetti di un passato ricco di affetti, incontri e tradizioni. Ed allora nasce il timore di perdere il ricordo. Niente di più vero…..Emilia si offre nell’arduo compito di fare da memoria per i suoi due ragazzi: “Volevo che i miei figli fossero certi di poter consegnare a me il loro bagaglio di preziosi cocci, l’unico bagaglio con cui sono arrivati da Addis Abeba...” e, dopo aver chiesto loro il permesso, inizia a scrivere questo bel libro.Man mano che le pagine prendevano corpo con la consegna della loro storia, Tilahun e Zenebech come uccellini si spogliano del vecchio piumaggio, e rapidamente assumono nuovi modi di parlare, di muoversi, costruiscono una nuova relazione con il mondo e iniziano a dimenticare….  Emilia scopre così che la memoria è impossibile, proprio come avere le foto mai scattate dell’infanzia.

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Nonni Adottivi

Milena Dalcerri, Anna Colombo, Sonia Negri

Nonni adottivi

Editore: Franco Angeli. 1 ediz 2014

Pagine 160. Libro: Euro 19,50. Ebook: Euro 13,50

Recensione e profilo degli autori presenti sul sito dell'editore

L'adozione è un modo del tutto speciale per diventare nonni.
Attraverso percorsi inaspettati, talvolta tortuosi e faticosi, i nonni adottivi testimoniano un'esperienza di vita ricca di soddisfazioni e di felicità.
In queste pagine sono raccolte le loro storie: le preoccupazioni che avevano prima di incontrare i loro nuovi nipotini, le emozioni che vivono insieme a loro e le sfide impegnative che affrontano tutti i giorni.
Partendo dai racconti e dai sentimenti dei nonni, le autrici hanno evidenziato gli aspetti affettivi trasformandoli in significativi spunti di riflessione teorica sull'adozione e i suoi nodi critici. Ne è nato un libro per coloro che si stanno preparando ad accogliere un nipote di cui ancora non sanno nulla e per nonni adottivi che desiderano confrontarsi con chi vive la loro stessa esperienza.
Ma è anche un libro per le coppie, che desiderano coinvolgere le proprie famiglie nella loro scelta adottiva, e per gli operatori dell'adozione, i quali sanno bene che i bambini - per crescere sereni e felici - hanno bisogno di una famiglia, nonni compresi!
É dunque un libro per tutti, in grado di parlare in particolare a coloro che sanno ascoltare con la mente e con il cuore.

Milena Dalcerri, giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, da anni è impegnata nel settore dell'affido e dell'adozione. Per l'Associazione Petali dal Mondo conduce dal 2007 gruppi di nonni adottivi. Lei stessa è nonna e vive questa esperienza con grande passione ed entusiasmo.
Anna Colombo, funzionario nella pubblica amministrazione, è volontaria dell'Associazione Petali dal Mondo e conduce percorsi di formazione per aspiranti genitori adottivi. Felicemente sposata, è mamma adottiva di tre bellissimi bambini di origine lituana.
Sonia Negri presta la sua opera volontaria nella progettazione, formazione e realizzazione di interventi dell'associazione Petali dal Mondo, di cui è co-fondatrice. Un matrimonio, un'adozione nazionale, un'adozione internazionale e una gravidanza le hanno donato la gioia immensa di una famiglia speciale di cui è molto orgogliosa.

 

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perch_mi_hai_preso.jpgSimonetta Cavalli

Perchè mi hai preso? Adolescenti adottivi

Edizioni La meridiana 


Sette storie intense di ragazzi e di famiglie che si cercano e più o meno si trovano, facendo emergere senza inganno la realtà dell’adozione in un’età di per sé complessa: l’adolescenza.  

Romana, Igor, Edoardo, Pavel, Isabel e Miguel, Giovanna, Carlo, nomi diversi per storie diverse ma simili e, soprattutto, vere, raccolte da Simonetta Cavalli nella sua lunga esperienza di accompagnamento a famiglie adottive.

Storie interessanti dove le ferite, le paure e le attese dei ragazzi si accompagnano ai sogni e alle prefigurazioni dei loro nuovi genitori, provando a costruire legami.

E’ difficile essere genitori in un rapporto biologico e in un rapporto adottivo così come è difficile essere figli che arrivano all’adolescenza con storie interrotte, legami complicati, ferite che in modi diversi hanno segnato identità ancora fragili.

Questo è un libro sull’adozione dove i protagonisti sono i ragazzi adottati, le famiglie che li adottano, gli amici dei genitori e dei ragazzi, le famiglie di provenienza (se ci sono), gli insegnanti, gli assistenti sociali, le scartoffie della burocrazia, gli istituti…Tutti in qualche modo partecipi alla risposta da dare alla domanda che il titolo racchiude: Perchè mi hai preso?

recensione di Giorgio Denevi

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La storia vera di un’adozione; toccante, coinvolgente, nella quale le incomprensibili attese, le difficoltà burocratiche e le gioie degli incontri si fondono in quell’umana avventura che è diventare genitore.

Una lettura che insegna a non arrendersi di fronte alle impasse che la vita ci propone e che siamo chiamati a superare.
 


In appendice, un inter vento di Anna Maria Colella, direttrice dell’ARAI, che illustra il lavoro delle strutture governative a supporto delle famiglie durante la fase di pre-adozione.

I proventi della vendita di questo volume saranno devoluti all’As- sociazione “Il Villaggio dei Bambini Onlus”.

Maria Dragonetti, mamma per vocazione e scrittrice per caso, appas- sionata di viaggi e nuove culture, lavora presso un’importante catena alberghiera internazionale. Questo è il suo primo libro.

ISBN: 978-88-7325-432-4

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la_figlia_dellaltra.jpg

 
A.M. Homes

Una riflessione ampia e completa sulla ricerca delle origini, scritto da una figlia adottiva.

Feltrinelli


Ogni famiglia possiede una storia che racconta a sè stessa, che tramanda ai figli e ai nipoti. Nel corso degli anni questa storia cresce, si trasforma; certe parti vengono limate, altre decadono e spesso si discute su cosa è avvenuto davvero. Pur essendoci tante diverse versioni della stessa storia, però, si è comunque d'accordo sul fatto che si parla sempre della storia di famiglia. E in assenza di altre narrazioni, diventa questa l'asta portabandiera sulla quale la famiglia appende la propria identità

 
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 Anche se l’Italia è paese leader per le adozioni interna­zionali. non è ancora consolidata nelle nostre scuole una cultura dell’adozione. Gli insegnanti, pur esperti di tante complessità, si trovano spesso  impreparati a comprende­re i bisogni degli alunni adottati e ad attivare le strategie necessarie per sostenere il loro successo scolastico.

“Alunni adottati in classe” intende fornire conoscenze sulla specificità dell’adozione e suggerimenti per l’integrazione scolastica dei minori adottati, che siano di stimolo alla ri­flessione e alla progettualità educativa degli insegnanti. L’accoglienza e l’integrazione nella clas­se, il dialogo con le famiglie, il modo di affrontare la storia personale, le strategie per fronteggiare problemi compor­tamenti e difficoltà di apprendimento sono alcuni dei temi trattati.

Il Vademecum rientra nelle azioni del Progetto “Adozione e scuola”, promosso dal nucleo ligure dell’ANSAS (Agen­zia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica). È rivolto agli insegnanti dalla scuola dell’infanzia alla se­condaria di primo grado, ma possono trovarvi utili sugge­rimenti anche i docenti della secondaria di 2° grado, i ge­nitori, gli operatori che si occupano di adozione e affido.

 

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tappetovolante.jpgSimona Giorgi

Figli di un tappeto volante. Strumenti e percorsi per affrontare in classe l'adozione e situazioni familiari non tradizionali

Edizioni Magi, 2006 . 100 p. 

 


Cento pagine per la scuola ma non solo per la scuola. Simona Giorgi propone in questo libro percorsi didattici finalizzati ad una cosa sola:  aiutare i bambini del "tappeto volante" a star bene con gli altri, ad essere accettati, a sentirsi appartenenti alla classe. Chi sono questi bambini? "Sono quelli che hanno alle spalle situazioni familiari complesse, non tradizionali - come il bambino adottato e l'affidato, il figlio di ragazza-madre o di una famiglia conflittuale ricostruita - che rischiano di rimanere schiacciati sotto i pesanti schemi di una scuola che considera famiglia unicamente quella tradizionale".

Questi bambini, viaggiando per aria su un immaginario tappeto, volano verso nuove radici senza dimenticare quelle che hanno avuto. Ed è proprio parlando di radici, di alberi geneaologici, che il libro si fa provocatorio: perchè spesso, sul tema delle origini familiari, la scuola è ingiusta. Al classico alberello  alle cui radici stanno i quattro nonni e i due genitori, si propongono delle simpatiche alternative: dal cespuglio con più apparati radicali, alle radici del cuore che possono correre in più direzioni, partendo però dal cuore del bambino. E se poi abbiamo l'intelligenza di far leggere questa parte del libro ai nostri figli, potremmo avere delle bellissime sorprese, come quella di vedere una bambina scrivere i nomi dei suoi cari sulle ali di una farfalla. Chissà ... Lasciamo fare a loro.

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CIAI - Centro Italiano Aiuti all'Infanzia

Figli adottivi crescono
Adolescenza ed età adulta: esperienze e proposte per operatori, genitori e figli

a cura di Marco Chistolini e Marina Raymondi

FrancoAngeli editore

 Il libro contiene i contributi di : Pasquale Andria, Chiara Biffi, Marco Chistolini, Duccio Demetrio, Veena Englen, Maria Grazia Fava Vizziello, Laura Ferrari, Maria Forte, Dante Ghezzi, Ondina Greco, Shanti Ghelardoni Koli, Liliana Gualandi, Gregorio Mazzonis, Marina Miscioscia, Marina Raymondi, Rosa Rosnati, Valeria Rossi Dragone, Alessandra Santona, Elisa Seringhelli, Piera Serra
 


 L’età adulta rappresenta una delle tappe meno esplorate e studiate della vicenda adottiva..

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Cavalcando l'arcobaleno.
Favole per raccontare ai bambini adottati la loro storia riunita dai colori della fantasia.
a cura di Simona Giorgi.
Edizioni Magi . 2003 125 p. 

Come raccontare ad un bambino adottato la sua storia? La proposta di questo libro ai genitori adottivi è semplice: fatelo con una favola vostra; costruite un ponte immaginario tra la storia del bambino e la storia della sua nuova famiglia.
La favola è un arcobaleno che unisce il passato al presente attraverso la fantasia che è l'unico modo per comunicare al bambino le cose davvero importanti per lui.
Simona Giorgi, psicoterapeuta toscana, ha invitato coppie di genitori adottivi a scrivere, ed è nato questo libro. 
Ma forse noi  genitori (adottivi e no) scriviamo anche un pò per noi stessi. In fondo, il linguaggio dell'immaginazione serve anche a noi, perché tutto quello che abbiamo provato nell'attesa di un bambino non può essere detto solo con la ragione.

Grazie Simona per farci usare la fantasia

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CIAI - Centro Italiano Aiuti all'Infanzia

Ci vediamo più tardi

Viaggio senza pretese nell'Adozione Internazionale

testi di Massimo Camiolo - illustrazioni di Marcella Bassanesi, EMI editore, 2009.

 


Non è facile spiegare ad un bambino la procedura dell'adozione internazionale, percorso lungo, faticoso e a tappe che tutti i genitori adottivi devono intraprendere per poter accogliere i propri figli nati in Paesi lontani. Quanto sono stato atteso e desiderato? Cosa stavano facendo per me i miei genitori prima che io arrivassi?  Perché se da una parte c'è un bambino che aspetta, dall'altra ci sono una mamma e un papà che stanno facendo tutto, proprio tutto, per incontrarsi con il loro “cucciolo”. E ci sono anche tante persone da incontrare, sia prima che dopo l'arrivo in famiglia: l'assistente sociale,  il giudice del Tribunale per i Minorenni e l'ente autorizzato, qui raffigurato dalla nostra amica Cicogna. Può essere bello e rassicurante scoprire di essere stati tanto attesi e sapere che così tante persone si sono preoccupate per te, persone che potranno continuare ad esserci.


A distanza di quasi vent’anni, la prima edizione è infatti del 1990, il CIAI, in occasione del 40° dalla sua fondazione, ha deciso di procedere alla ristampa di un racconto che rappresenta un utile ed efficace strumento di comunicazione tra adulto e bambino, per raccontare con un linguaggio semplice  i passaggi più delicati della procedura dell'adozione internazionale. D'accordo con autore e illustratrice è stata mantenuta la struttura narrativa e grafica originale procedendo solo ad alcune necessarie modifiche di testo e grafica per adattare il racconto alla rinnovata procedura adottiva.  La prima parte del testo è stata tradotta nelle diverse lingue di provenienza dei bambini adottivi perchè il racconto possa essere utilizzato dagli operatori locali per la preparazione del bambino all'adozione.

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Autore: Monique Brachet-Lehur
FORMATO: 15,5 x 21
PAGG. 144
ISBN: 88-86801-85-8
Prezzo di listino: € 12.91
Editore: Edizioni Scientifiche Magi


Indubbiamente la Tv e il mondo multimediale hanno trasformato la vita e la cultura dei bambini e sembra che siano proprio i genitori ad essere maggiormente in difficoltà nella gestione di questa onnipresenza.
Oscillando tra proibizione e permissività, i loro atteggiamenti educativi sono spesso paradossali e dipendono più dall'umore del momento che da decisioni ponderate.
L'autrice cerca di capire come può diventare complice di questo media televisivo, come addomesticarlo e renderlo suo alleato.
Vorrebbe riuscire, con delle riflessioni personali, ad aiutare altri genitori che cercano, a loro volta, delle risposte riguardo il mondo dei media.
Le osservazioni contenute in questo libro non pretendono di essere esaurienti, sono il riflesso delle domande, dei dubbi, delle aspettative e dei desideri di un' educatrice che tenta di illustrare il buon uso che si può fare di un media moderno con quale si deve convivere in armonia.
Entriamo, dunque, nel modo della Signora Televisione pe

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Marco Chistolini e Marina Raymondi

Scenari e sfide dell'adozione internazionale

FrancoAngeli editore, 2009


    Il 2008 è stato un anno di ricorrenze significative nello scenario italiano e mondiale dell'adozione internazionale: sono trascorsi 15 anni dall'emanazione della Convenzione de L'Aja "Sulla protezione dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, 10 anni dalla Legge italiana di ratifica e 40 anni dalla fondazione del CIAI che, di fatto, sanciscono i primi 40 anni di adozione internazionale in Italia.
In questi decenni abbiamo assistito ad una impetuosa espansione del numero di bambini arrivati nel nostro Paese attraverso l'adozione internazionale e, con l'incremento del fenomeno, è cresciuta l'attenzione nei confronti di questo strumento di tutela minorile da parte delle istituzioni e dell'opinione pubblica. Non sempre, però, tale interesse si è tradotto in una maggiore consapevolezza della potenzialità, della complessità e dei rischi insiti nel percorso adottivo: crediamo sia giunto il momento di fermarsi a riflettere su quanto fin qui è stato fatto per individuare un "futuro possibile" per l'adozione internazionale.
Questo  è stato l'obiettivo del Convegno organizzato a Venezia nell’aprile 2008 dal CIAI ,  in collaborazione con la Regione del Veneto  ed EurAdopt ed è lo scopo di questo testo che raccoglie i contributi più significativi presentati in quella occasione.  
Per le sue caratteristiche il volume si rivolge in particolare ad un pubblico di specialisti (operatori istituzionali, giuridici, psico-sociali e degli enti autorizzati) ma anche a quanti sono interessati ad una tematica tanto affascinante e complessa quanto criticata e discussa, oggetto di svariate campagne informative e di numerose proposte di legge

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Loredana Polli

Casa editrice mammeonline


Quando si adotta un bambino uno dei momenti più difficili da affrontare è l'ingresso a scuola, non necessariamente una esperienza negativa ma sicuramente delicata, soprattutto se il bimbo entra in famiglia in età già scolare, o quasi. Quindi dall'ingresso in famiglia si passa all'ingresso a scuola.
Anche se il bimbo è già ben inserito e si adatta facilmente all'ambiente scolastico, ai nuovi amici e alle insegnanti, può essere molto utile che questi ultimi tengano conto della storia personale del bimbo per adeguare i programmi di alcuni materie.
A volte invece l'inserimento scolastico può comportare dei problemi maggiori ed anche in questo caso è utile che insegnanti e genitori abbiano degli strumenti informativi in più, tenendo però sempre conto che va evitato che tutti loro esaminino ogni problema del bambino solo col metro della filiazione adottiva. Il libro aiuta a parlare di adozione, con serenità e tenendo presente che ogni famiglia, comunque si sia formata, deve aprirsi all'esterno per crescere e superare, anche col confronto, ogni difficoltà.
Una famiglia aperta diventa anche una fonte preziosa per la scuola. Nell'ultima parte del libro si forniscono tanti utili strumenti per parlare in classe di adozione: attività operative da far svolgere ai ragazzi da soli o in gruppo, favole, giochi, ad esempio tenendo presente che se le famiglie tradizionali hanno un albero genealogico tante altre famiglie hanno un Albero dell'Amore o una Foresta Familiare.

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Loredana Paradiso

Raccontarsi L'adozione

ARMANDO EDITORE (2004 - pagg. 94)

 


Questa è la storia di Mattia, adottato all'età di tre mesi da Marisa e Gianni. È la storia dei dubbi e delle paure che hanno accompagnato i suoi genitori nell'adozione, della difficile ricerca della loro identità di genitori adottivi e delle difficoltà che hanno attraversato la crescita di Mattia, con i dubbi e gli interrogativi di chi si sente diverso, si chiede il perché dell'abbandono e ricerca le proprie origini.

Il testo è accompagnato da un racconto illustrato pensato per i bambini, che potranno "staccarlo" e leggerlo ai propri genitori.

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Mery La rosa

Casa editrice Magi




Un romanzo? Un diario? Un vademecum del genitore adottivo? È un po' tutte queste cose insieme la vicenda narrata dalla madre adottiva di due coppie di fratelli arrivati in Italia dal lontano Brasile. È la storia della loro adozione, della loro crescita, del loro adattamento e inserimento nella nuova famiglia e nella nuova società. Una storia travolgente, piena di emozioni e sentimenti. Ma anche di saggezza e di ironia che, se somministrate insieme, diventano un'arma vincente negli incontri con burocrati, medici con sensibilità da pachidermi, insegnanti distratti, ignoranti di ogni genere, razzisti più o meno consapevoli. È una bella storia di vita vera che fa ben sperare per il futuro. Da leggere d'un fiato e da consultare come un manuale.

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